Obiettivi
- Definire l’unità immaginaria e i numeri complessi.
- Rappresentare un numero complesso con la notazione cartesiana, con la notazione polare e con la notazione esponenziale.
- Definire le operazioni di addizione e moltiplicazione tra numeri complessi.
L’unità immaginaria
$\sqrt{-1}$ è detta unità immaginaria e si indica con $i$.
Pertanto: $i^2 = \sqrt{-1}^2 = -1$
I numeri complessi
Un numero complesso è un numero della forma
dove:
- $a$ è un numero reale, detto parte reale di $z$; si indica con $\mathfrak{Re}(z)$;
- $b$ è un numero reale, detto parte immaginaria di $z$; si indica con $\mathfrak{Im}(z)$.
L’insieme dei numeri complessi si indica con $\mathbb{C}$.
Esistono tre modi per rappresentare un numero complesso.
- Il primo assomiglia alla rappresentazione dei punti sul piano cartesiano. La rappresentazione cartesiana consente di definire agevolmente la somma di numeri complessi.
- Il secondo modo, la rappresentazione polare, si basa sull’identificazione del numero complesso a partire da un angolo e dalla sua distanza da $0$. Fa da ponte tra la rappresentazione cartesiana e quella successiva…
- Esiste un terzo metodo — il più elegante — per rappresentare i numeri complessi: la rappresentazione esponenziale Questo metodo di rappresentazione consente di definire semplicemente la moltiplicazione tra numeri complessi.
Rappresentazione cartesiana
Il numero complesso $z = a + ib$ si può rappresentare su un piano come un punto (o vettore) di coordinate $(a, b)$.
{
"align": "center",
"aspectRatio": "3:2",
"xlim": [-5.9, 5.9],
"ylim": [-3.9, 3.9],
"gridOpacity": 0.5,
"secondaryGridOpacity": 0.2,
"data": [
{
"points": [[2, 1, "z = P.x + iP.y"]],
"freeCoordinates": true,
"name": "P",
"fillColor": "sumemr1",
"radius": 3
},
{ "vector": [[0, 0], ["P.x", "P.y"]], "color": "summer1", "width": 2 },
{ "vector": [[0, 0], ["P.x", 0]], "color": "summer3", "width": 2, "label": "Re(z) = P.x" },
{ "vector": [[0, 0], [0, "P.y"]], "color": "summer7", "width": 2, "label": "Im(z) = P.y" },
{ "vector": [[0, "P.y"], ["P.x", "P.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false },
{ "vector": [["P.x", 0], ["P.x", "P.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false }
]
}
Con il teorema di Pitagora è possibile calcolare la distanza del punto $(a, b)$ dall’origine. Tale distanza è detta modulo del numero complesso $z$ e si indica con $\lvert z \lvert$:
Addizione
La somma di numeri complessi si comporta come la somma di vettori: si sommano per componenti.
La somma di $z_1 = a_1 + ib_1$ e $z_2 = a_2 + ib_2$ è:
Geometricamente, corrisponde alla somma vettoriale.
{
"align": "center",
"aspectRatio": "3:2",
"xlim": [-5.9, 5.9],
"ylim": [-3.9, 3.9],
"gridOpacity": 0.5,
"secondaryGridOpacity": 0.2,
"data": [
{
"points": [[2, 1, "z = P.x + iP.y"]],
"freeCoordinates": true,
"name": "P",
"fillColor": "sumemr1",
"radius": 3
},
{
"points": [[-3, 0.5, "w = Q.x + iQ.y"]],
"freeCoordinates": true,
"name": "Q",
"fillColor": "sumemr2",
"radius": 3
},
{
"points": [["P.x + Q.x", "P.y + Q.y", "z + w = R.x + iR.y"]],
"radius": 3,
"name": "R",
"fillColor": "summer6"
},
{ "vector": [[0, 0], ["P.x", "P.y"]], "color": "summer1", "width": 2 },
{ "vector": [[0, 0], ["P.x", 0]], "color": "summer3", "width": 2 },
{ "vector": [[0, 0], [0, "P.y"]], "color": "summer7", "width": 2 },
{ "vector": [[0, "P.y"], ["P.x", "P.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false },
{ "vector": [["P.x", 0], ["P.x", "P.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false },
{ "vector": [[0,0], ["Q.x", "Q.y"]], "color": "summer2", "width": 2 },
{ "vector": [["P.x", "P.y"], ["P.x + Q.x", "P.y"]], "color": "summer4", "width": 2, "opacity": 0.7 },
{ "vector": [["P.x", "P.y"], ["P.x", "P.y + Q.y"]], "color": "summer8", "width": 2, "opacity": 0.7 },
{ "vector": [["P.x + Q.x", "P.y"], ["P.x + Q.x", "P.y + Q.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false },
{ "vector": [["P.x", "P.y + Q.y"], ["P.x + Q.x", "P.y + Q.y"]], "color": "black1", "width": 1, "dash": [4,4], "arrow": false },
{ "vector": [[0, 0], ["P.x + Q.x", "P.y + Q.y"]], "color": "summer6", "width": 2 }
]
}
Rappresentazione polare
Possiamo definire un numero complesso in funzione del suo modulo $r$ e del suo argomento $\theta$ (fase):
Possiamo quindi indicarlo come: $z = \underbrace{(r \cos\theta, r \sin\theta)}_\text{forma cartesiana} = \underbrace{(r; \theta)}_\text{forma polare}$
{
"align": "center",
"xlim": [-4.9, 4.9],
"ylim": [-4.9, 4.9],
"polar": true,
"polarUnits": "rad",
"data": [
{
"points": [[2, 1, "z = P.x + iP.y"]],
"freeCoordinates": true,
"name": "P",
"fillColor": "sumemr1",
"radius": 3
},
{ "vector": [[0, 0], ["P.x", "P.y"]], "color": "summer1", "width": 2, "label": "r = P.r, θ = P.theta" }
]
}
Rappresentazione esponenziale
La funzione esponenziale $e^x$ si può sviluppare in serie di Taylor:
Sostituendo $ix$ troviamo:
Interpretazione geometrica di $e^{ix}$
La somma della serie ruota a distanza 1 dall’origine. Troviamo la relazione:
E se lo moltiplichiamo per un modulo $r$?
Moltiplicazione
Se $z_1 = r_1 e^{i\theta_1}$ e $z_2 = r_2 e^{i\theta_2}$:
La moltiplicazione corrisponde a una dilatazione e a una rotazione geometrica.